Scommesse sul padel: mercati, quote e tornei nel palinsesto italiano 2026
Di Padel Betting Analyst · 12 anni di esperienza · IT
Mercati ADM, payout oltre il novanta per cento, calendario Premier Padel e impatto dello Star Point: la guida costruita ogni mattina su tre palinsesti italiani in parallelo.

Indice dei contenuti
- Quando il padel ha smesso di essere un mercato di nicchia
- Quello che conta sapere prima di aprire un palinsesto padel
- Il mercato padel in Italia visto da chi legge palinsesti
- Quadro normativo ADM dopo la riforma del 13 novembre
- Siti scommesse padel AAMS: cosa cambia da operatore a operatore
- I mercati di scommessa sul padel da conoscere
- Payout e quote: come si formano davvero
- Strategie: dove cercare valore senza inventarsi un metodo
- Premier Padel 2026: il calendario che cambia il palinsesto
- Regole padel e Star Point: l’effetto del nuovo punto sul palinsesto
- Integrità del gioco e responsabilità di chi scommette
- Tennis e padel a confronto sui palinsesti
- Domande frequenti sulle scommesse sul padel
Quando il padel ha smesso di essere un mercato di nicchia
Apro tre tab di tre siti ADM ogni mattina, e quello su cui spendo più tempo non è più il calcio. Da due anni il padel è entrato stabilmente nel mio palinsesto da analista, ed è qui che oggi succedono le cose più interessanti del mercato scommesse italiano. Scommettere sul padel significa puntare denaro su esiti di match e tornei di padel professionistico — quasi sempre del circuito Premier Padel o del CUPRA FIP Tour — sui siti dei concessionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La differenza con il tennis è netta: due-sei mercati per partita contro cinquanta, una nicchia di palinsesto giovane con dinamiche di quota che ancora pochi quoter modellano con precisione.
Il contesto numerico aiuta a inquadrare la traiettoria. Nel mondo i praticanti hanno superato i trentacinque milioni, con un balzo dei tesserati del quarantadue per cento in dodici mesi. In Italia il giro di affari attorno al padel vale circa un miliardo e mezzo di euro, con una base che oscilla fra ottocentomila e un milione e duecentomila giocatori regolari. Tradotto in linguaggio da quoter: dietro a ogni match di Premier Padel oggi c’è una platea di spettatori italiani che riconosce le coppie, sa leggere le situazioni di campo e, sempre più spesso, apre il browser per cercare le quote. Una platea così, per una scommessa di mezz’ora, due o tre anni fa semplicemente non esisteva.
La guida che leggi è scritta da chi quei palinsesti li attraversa ogni giorno. La useremo come una mappa per orientarsi nel mercato padel italiano dopo la riforma ADM del novembre 2025, capire i mercati su cui si gioca davvero, calcolare un payout e leggere l’impatto dello Star Point introdotto a inizio 2026. Niente classifiche dei migliori operatori, niente raccomandazioni mascherate da consigli: solo i numeri, il regolamento e i ragionamenti che applico io stesso prima di aprire un book.
Quello che conta sapere prima di aprire un palinsesto padel
- La raccolta scommesse sportive a quota fissa in Italia nel 2025 ha toccato 19,2 miliardi di euro, con il padel come segmento in più rapida crescita all’interno della scheda tennistica.
- Il riordino delle concessioni ADM del 13 novembre 2025 lascia in attività 46 operatori autorizzati, l’unico perimetro legale per chi scommette sul padel in Italia.
- Il payout medio padel supera il 90 per cento, ma il palinsesto resta sui due-sei mercati per match contro i cinquanta del tennis.
- Il calendario Premier Padel 2026 conta 26 tornei in 18 paesi, con il BNL Italy Major di Roma fra il 31 maggio e il 7 giugno come tappa principale italiana.
- Lo Star Point introdotto a inizio 2026 ridisegna i mercati Under/Over giochi e impone di rivedere le strategie sui totali.
Indice dei contenuti
- Quando il padel ha smesso di essere un mercato di nicchia
- Quello che conta sapere prima di aprire un palinsesto padel
- Il mercato padel in Italia visto da chi legge palinsesti
- Quadro normativo ADM dopo la riforma del 13 novembre
- Siti scommesse padel AAMS: cosa cambia da operatore a operatore
- I mercati di scommessa sul padel da conoscere
- Payout e quote: come si formano davvero
- Strategie di scommessa sul padel applicabili oggi
- Premier Padel 2026: il calendario che cambia il palinsesto
- Regole padel e Star Point: l’effetto del nuovo punto sul palinsesto
- Integrità del gioco e responsabilità di chi scommette
- Tennis e padel a confronto sui palinsesti
- Domande frequenti sulle scommesse sul padel
Il mercato padel in Italia visto da chi legge palinsesti
L’estate del 2024 ho contato i campi indoor a meno di trenta minuti di macchina da casa mia, in provincia di Milano. Erano diciassette. Oggi sono ventidue, e tre dei nuovi club hanno aperto una sala bar che proietta i match della Premier Padel su un televisore dietro al bancone. Questa coreografia da spalti casalinghi spiega la traiettoria meglio di qualsiasi grafico annuale.
I numeri parlano una lingua chiara, ma serve un compasso per leggerli. Nel mondo i praticanti hanno superato i trentacinque milioni, con un balzo dei tesserati del quarantadue per cento in dodici mesi. L’Italia siede al secondo posto della classifica mondiale per numero di club, 3 795, e per numero di campi, 10 220, dietro la sola Spagna. Per dare un’idea del ritmo: nel 2022 i campi erano 7 798, nel 2025 si è arrivati a 10 017. Un più ventinove per cento in tre anni, una velocità che nessun altro sport racchetta italiano ha mai mostrato in epoca recente.

3 795 club FIP
secondo numero al mondo dopo la Spagna, in crescita del 16,1 per cento in dodici mesi
10 220 campi
più 29 per cento rispetto al 2022, con il 45 per cento indoor
800 000 — 1 200 000 giocatori
la base di praticanti regolari stimata in Italia
1,5 miliardi di euro
il valore complessivo dell’indotto padel italiano
Dietro le cifre della federazione c’è una dichiarazione che mi è rimasta in testa. Il presidente FIP Luigi Carraro, parlando all’Assemblea Generale dell’anno scorso, ha riassunto la fase così: “This General Assembly shows how we are growing and improving year after year — and how our growth remains sustainable.” La parola che conta, per chi guarda alle scommesse, è sustainable. Significa che la massa di praticanti, club, eventi e telecast continua a salire senza il classico crollo dopo il picco di moda. È il presupposto perché il palinsesto degli operatori italiani continui ad ampliarsi anziché tornare alla scheda di nicchia di tre anni fa.
La base di un miliardo e mezzo di euro di indotto italiano comprende vendita di racchette, campi, abbigliamento, lezioni e tornei amatoriali. La quota intercettata dalle scommesse sportive ADM è ancora una frazione minima di questo totale, ed è proprio il margine di espansione che gli operatori stanno guardando per i prossimi due anni di palinsesto.
Per il lavoro di analisi quote che faccio ogni mattina, il dato più interessante non è il volume assoluto ma la composizione. Ottocentomila praticanti regolari significano una platea di spettatori con un livello di competenza sul gioco molto superiore alla media degli scommettitori sportivi. Sa cosa è una bandeja, sa quanto pesa un colpo dietro vetro, sa che la coppia entrata in Major dopo dieci tornei consecutivi è più stanca di quanto i bookmaker prezzino. Quando un mercato cresce in fretta sulla domanda ma più lentamente sull’offerta di quote, la finestra di inefficienza resta aperta. È esattamente la condizione in cui il padel italiano vive oggi, e probabilmente per i prossimi diciotto mesi.
Quadro normativo ADM dopo la riforma del 13 novembre
Mi ricordo perfettamente la mattina del 14 novembre 2025. Quattro tab aperti sui siti di operatori, due dei quali da quel giorno semplicemente non esistevano più. La riforma delle concessioni gioco a distanza dell’ADM era entrata in vigore il giorno prima, e l’effetto è stato chirurgico: una mappa di skin storici è uscita dal mercato in ventiquattro ore.
I numeri di quella riforma sono semplici da memorizzare e utili da tenere a mente quando si sceglie dove giocare. Le concessioni assegnate sono 52, distribuite fra 46 operatori, ciascuna costata 7 milioni di euro come rata di accesso. La durata è nove anni. Il gettito complessivo per lo Stato è stato di 364 milioni di euro. Il direttore dei Giochi ADM ha riassunto il quadro in modo asciutto: “Sono 46, quindi, gli operatori, per un totale di 52 concessioni. Il prossimo step è la presentazione dei documenti richiesti dal riordino.” Tradotto: la lista resta aperta agli adempimenti, ma le quote di mercato sono già ridistribuite.

Il 70 per cento della raccolta scommesse sportive in Italia passa oggi dal canale online, e il volume complessivo del 2025 ha sfiorato i 19,2 miliardi di euro di raccolta a quota fissa, con un gettito erariale superiore ai 622 milioni di euro. Il padel partecipa a questa torta con una fetta minuscola in termini di volume, ma con una velocità di crescita molto superiore alla media del comparto.
La conseguenza pratica per chi scommette è che il perimetro dei siti legali in Italia, sul padel come su qualsiasi altro sport, coincide con questa lista di 46 nomi. Un sito senza licenza ADM non è semplicemente “alternativo”: è fuori dal quadro legale italiano. Niente reclami al supporto, niente tutele su prelievi, niente ricorsi se il bonus svanisce. Tre regole spicciole che applico io stesso ogni volta che valuto una piattaforma: numero di concessione visibile in fondo a tutte le pagine, simbolo ADM grafico verificabile cliccandoci sopra, registrazione che richiede tessera sanitaria e documento di identità con riscontro digitale. Se uno solo di questi tre punti manca, il sito non è nella lista.
Effetti collaterali del riordino: circa 350 skin sono state chiuse dopo la riforma, mentre il 45 per cento dei brand storici è uscito dal mercato. Le prime tre concentrazioni di gruppo controllano ora oltre il cinquanta per cento della spesa nazionale, e il restante è frammentato fra operatori medi e specialisti. Per il padel, in pratica, gli operatori con palinsesto effettivo sono una decina.
Una nota laterale che spesso viene sottovalutata: ogni concessionario è obbligato a destinare lo 0,2 per cento del proprio gross gaming revenue, con un tetto di un milione di euro l’anno, a campagne di gioco responsabile. Sono soldi reinvestiti su informazione, ricerca e percorsi di trattamento delle ludopatie. Su questo fronte il quadro italiano è più severo della media europea, ed è bene saperlo prima di confrontare i bonus dei siti nazionali con quelli pubblicizzati da operatori esteri.
Siti scommesse padel AAMS: cosa cambia da operatore a operatore
Per il padel ho una routine mattutina precisa: apro tre tab di tre operatori diversi, vado dritto al cassetto “altri sport” o “tennis” — sì, su molti palinsesti il padel sta ancora annidato lì — e confronto i mercati disponibili per gli stessi due match della giornata. Il risultato non è mai identico, e sapere cosa cercare cambia il valore atteso della sessione.
Partiamo dai fondamentali. AAMS è la vecchia denominazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; oggi si usa indifferentemente ADM. Un sito scommesse padel AAMS è un operatore con concessione attiva ADM, censito nella lista pubblica del riordino. Fra gli operatori connessi al nuovo regime di novembre 2025 risultano Lottomatica, Sisal, Snaitech, Eurobet, Goldbet, Betflag, Stake, DAZNBet, Marathonbet e Gioca7. Sono nomi citati come dato di fatto regolamentare: la presenza in lista è verificabile e non costituisce, da sola, un’indicazione di qualità del palinsesto padel.
Operatori storici generalisti
palinsesto padel di base con Testa a Testa e Set Betting; ottimi per liquidità sui big match, profondità mercati limitata sui tornei minori.
Operatori tennistici evoluti
integrano i mercati tipici del tennis nella scheda padel: Handicap giochi, Under/Over set, primo set; quote più lavorate.
Specialisti e nuovi entranti
palinsesto stretto ma quote talvolta sopra la media di mercato; copertura antepost a volte incompleta sui tornei FIP minori.
Brand internazionali ADM
profondità mercati elevata sui tornei internazionali, traduzione delle regolamentazioni specifiche padel non sempre limpida.

La differenza che noto da analista è soprattutto nella copertura del palinsesto secondario. Sui main draw di Premier Padel quasi tutti gli operatori espongono Testa a Testa e Vincente Torneo. Sui tornei FIP Tour minori la copertura scende, e capita di trovare quote solo da metà tabellone in poi. Sui live le distanze si dilatano ulteriormente: alcuni operatori sospendono il mercato dopo ogni game, altri tengono aperto fino al vantaggio di servizio, alcuni offrono cash out parziale, altri no. Sono dettagli operativi che pesano sulla gestione del bankroll più di quanto sembri al primo colpo.
| Criterio operativo | Cosa verificare prima di aprire il conto |
|---|---|
| Profondità del palinsesto padel | numero medio di mercati per match sui tornei Premier Padel |
| Copertura antepost | quote Vincente Torneo aperte da almeno una settimana prima dell’evento |
| Live betting | tipologia di mercati che restano aperti durante il match e regolamento sui ritiri |
| Payout effettivo padel | margine medio dichiarato e calcolabile dalle quote esposte |
| Cash out | presenza, soglie minime e disponibilità sui mercati padel, non solo calcio |
| Regolamento ritiri | specifiche per ritiri durante il set, prima del match, e gestione dei rimborsi |
Il payout medio sui mercati padel italiani si tiene sopra il 90 per cento, una proxy utile per pesare la qualità del palinsesto di un singolo operatore. Per una mappa dettagliata che approfondisce questi criteri operatore per operatore, con i parametri di confronto che uso io stesso ogni settimana, è disponibile la guida dedicata ai migliori siti scommesse padel AAMS.
I mercati di scommessa sul padel da conoscere
Mi capita spesso di sentire la domanda nei gruppi dei club: “Perché sul tennis trovo cinquanta mercati e sul padel due?” Il padel è un mercato giovane e gli operatori tengono il palinsesto stretto finché la liquidità non giustifica l’apertura di nuovi book. Ma anche dentro a quei due-sei mercati c’è abbastanza materiale per costruire un approccio razionale.
I sette mercati che ricorrono sui siti ADM italiani sono Testa a Testa, Vincente Torneo come antepost, Set Betting, Under/Over giochi totali, Handicap giochi, Pari/Dispari giochi e — dove offerto — Testa a Testa primo set. A questi si aggiungono, su un numero ristretto di operatori, mercati come Aces/Doppi Falli e Tie-break sì/no. Sono pochi, ma coprono praticamente tutte le situazioni di scommessa che ha senso considerare in una partita di padel doppi.
| Mercato | Cosa prevede | Liquidità tipica |
|---|---|---|
| Testa a Testa | quale coppia vince il match al meglio dei tre set | alta, presente sempre |
| Vincente Torneo antepost | chi alza il trofeo a fine settimana | media, apre con il sorteggio del tabellone |
| Set Betting | punteggio esatto in set: 2-0 oppure 2-1 | media, ben coperta sui Premier Padel |
| Under/Over giochi | totale giochi sopra o sotto una soglia | media-bassa, sensibile allo Star Point |
| Handicap giochi | vantaggio o svantaggio di giochi assegnato a una coppia | bassa, presente sui top match |
| Pari/Dispari giochi | totale giochi del match pari o dispari | bassa, mercato di curiosità |
| Testa a Testa primo set | chi vince il primo set, indipendentemente dal match | bassa, solo su alcuni operatori |

Il Testa a Testa è il mercato a cui torno sempre. Quote pulite, regole chiare, nessuna ambiguità sul ritiro: se la coppia si ritira a match in corso, l’esito è null e la giocata viene rimborsata su quasi tutti gli operatori. Il Set Betting è il vero terreno di valore per chi conosce le coppie: una coppia che gioca raramente al terzo set ha una quota su 2-0 sproporzionatamente bassa rispetto al suo profilo reale, e qui il mercato regala spazio.
Esempio di quote tipiche, valori indicativi
Finale di un Premier Padel Major. Coppia A contro Coppia B, sul cemento indoor.
- Testa a Testa: Coppia A 1,72 — Coppia B 2,10
- Set Betting 2-0 Coppia A: 3,15
- Set Betting 2-1 Coppia A: 4,10
- Under 22,5 giochi: 1,95 — Over 22,5 giochi: 1,85
- Handicap giochi Coppia A -3,5: 2,05 — Coppia B +3,5: 1,75
Le quote sono illustrative, costruite per mostrare la struttura del palinsesto e non per riferirsi a un quoter reale.
Il live è il fronte ancora più giovane. Le scommesse in diretta sul padel si concentrano quasi esclusivamente su Testa a Testa e Set Betting, lo streaming dei match sui siti ADM è praticamente assente — quando c’è copertura televisiva si trova su Sky Sport o sui canali ufficiali del circuito Premier Padel — e il flusso di mercato è abbastanza limitato da permettere a chi guarda il match dal vivo di registrare divergenze fra quote attese e quote esposte. Per quanto mi riguarda, è la frontiera più interessante del 2026: chi ha la pazienza di seguire un match dall’inizio alla fine trova spazio di lettura che gli algoritmi non hanno ancora chiuso.
Mercato per mercato la trattazione si allunga: ritiri, deduce, gestione delle palline da ricambio, comportamento dei book sui ripescaggi del tabellone. Per il dettaglio operativo con i regolamenti specifici e una mappa delle controversie tipiche, vale la pena consultare la guida dedicata che copre tutti i tipi di scommesse padel.
Payout e quote: come si formano davvero
La prima volta che ho calcolato a mano il payout di un match padel, la differenza con il numero pubblicizzato dall’operatore era di un punto percentuale. Non un errore: la firma del margine.
Il payout è la percentuale del raccolto che il bookmaker restituisce in media agli scommettitori sotto forma di vincite. Più è alto, meno margine si tiene la casa. Per un mercato a due esiti come il Testa a Testa, la formula è elementare: prendi le quote esposte, calcola le probabilità implicite, sommale, dividi cento per quella somma. Quel numero è il payout. Sul padel italiano la media supera il 90 per cento, una soglia che si avvicina al tennis ma resta sotto la media del calcio per via della minore liquidità.

Lo stesso calcolo, applicato al Set Betting con tre o quattro esiti, fa emergere un overround tipicamente più alto: 6, 8, anche 10 punti percentuali. È la regola: più esiti, più margine, perché ogni esito porta con sé una piccola fetta di copertura per il book. Tradotto in scelta operativa: sui mercati binari il payout è strutturalmente più favorevole allo scommettitore, sui mercati a esiti multipli serve un vantaggio di lettura più marcato per compensare l’erosione del margine.
Confronto fra mercati dello stesso match
- Testa a Testa, 2 esiti: overround tipico 3-5 per cento, payout 95-97 per cento.
- Set Betting, 4 esiti: overround tipico 7-10 per cento, payout 90-93 per cento.
- Under/Over giochi, 2 esiti: overround tipico 4-6 per cento, payout 94-96 per cento.
- Handicap giochi, 2 esiti con linea aggiustata: overround 4-7 per cento, payout 93-96 per cento.
Quando confronto due operatori, non mi fido del numero che mostrano nelle FAQ “payout medio”. Apro lo stesso match sui due palinsesti, calcolo l’overround mercato per mercato, e quello che vince in trasparenza è quello con cui inizio la sessione. È il filtro più rapido e più affidabile, perché elimina le medie aggregate e mostra il comportamento del book sul singolo evento. Sui due-sei mercati del padel, fare questo confronto richiede cinque minuti, ed è la differenza fra giocare a occhi aperti e fidarsi di un dato pubblicitario.
Strategie: dove cercare valore senza inventarsi un metodo
Non esiste una strategia magica per le scommesse sul padel. C’è invece un piccolo gruppo di abitudini di lettura che, applicate con disciplina, alza il valore atteso di una giocata di mezzo punto percentuale alla volta. Mezzo punto alla volta sembra poco, finché non lo si moltiplica per duecento scommesse l’anno.
La premessa è metodologica. Le coppie padel non sono giocatori singoli del tennis: hanno chimica, ruoli, sinergie sotto pressione e momenti di forma asincroni fra i due partner. Una coppia in cui il drittista è in flessione fisica ma il rovescista è al meglio si comporta diversamente in base a chi serve, a chi smarcia, a quanto è veloce il campo. Tutte informazioni che non finiscono nei modelli predittivi standard, ed è proprio questo lo spazio in cui un analista attento può trovare valore.
La redazione di Tribuna ha riassunto in modo chirurgico il punto: “I modelli predittivi sul padel sono ancora in fase di sviluppo. Chi ha conoscenza diretta dello sport — magari perché lo pratica o segue da anni — ha un vantaggio informativo reale rispetto agli algoritmi.” È esattamente la mia esperienza: la conoscenza pratica del campo si traduce in lettura di profili dove l’algoritmo ancora si perde.
Cinque controlli prima di piazzare una scommessa padel
- Verifica il ranking FIP della coppia, non dei singoli; le combinazioni cambiano nazionalità e mano dominante.
- Controlla il calendario delle ultime quattro settimane: stanchezza accumulata, jet lag, lunghezza dei match precedenti.
- Leggi la superficie e il tipo di palline; un campo veloce favorisce i servizi pesanti.
- Confronta la quota su tre operatori: lo scarto medio dice qualcosa sul mercato che tu non vedi.
- Definisci stake e stop loss prima di aprire la giocata; mai aggiustarlo durante.

Il riferimento numerico per inquadrare le coppie aiuta. Nel top 100 FIP del 2026 troviamo il 28,7 per cento di giocatori spagnoli, il 7,1 per cento argentini, il 5,6 per cento italiani e il 4,5 per cento portoghesi. La nazionalità non è di per sé un fattore di scommessa, ma diventa rilevante quando un Italian Major si gioca sul cemento del Foro Italico e c’è una porzione di pubblico che fa il dodicesimo uomo per la coppia di casa. Quel margine emotivo a volte sposta le decisioni nei tie-break.
La coppia da tenere sempre in radar è Tapia/Coello. Nel 2025 hanno vinto 13 titoli, e nel 2024 hanno messo insieme una striscia da 47 vittorie consecutive — record nella storia del padel professionistico. Le loro quote sono compresse per definizione, e la value bet su di loro raramente sta sul Testa a Testa: sta semmai sul Set Betting 2-0, dove i quoter tendono a sottostimare la rapidità con cui chiudono i match contro le coppie del secondo blocco. È il tipo di lettura che si costruisce guardando i match, non solo i numeri grezzi.
Il segnale di valore che cerco più spesso è lo scarto fra la quota di un operatore generalista e quella di un book più specializzato sui tornei racchetta. Quando la differenza supera i sette-otto punti percentuali sullo stesso esito, c’è di norma un’informazione che il mercato non ha ancora prezzato in modo uniforme: cambio coppia, infortunio non comunicato, superficie diversa dal previsto. Quella forbice è la traccia da seguire.
Per la cassetta degli attrezzi completa — formule di expected value, modelli di bankroll, criteri di Kelly applicati al padel e mappa dei rischi tipici della disciplina — ho dedicato una guida specifica alle strategie scommesse padel e value bet, che approfondisce uno per uno gli aspetti tecnici che qui ho solo accennato.
Premier Padel 2026: il calendario che cambia il palinsesto
L’8 giugno 2026, alle dieci del mattino, ho riaperto la cartella dei pronostici di una settimana che dovevo archiviare. Sette giorni di BNL Italy Major al Foro Italico, finale Tapia/Coello in tre set, e una sequenza di quote che si erano mosse di otto-dieci punti al giorno sui mercati Set Betting. Per chi segue Premier Padel da analista, quella settimana è il momento dell’anno in cui il volume italiano sui palinsesti tocca il massimo, e i mercati si comportano in modo diverso da tutto il resto del calendario.
Il calendario Qatar Airways Premier Padel 2026 conta 26 tornei in 18 paesi. Tre città debuttano nel circuito e il 75 per cento dei tornei si gioca indoor. È la stagione in cui il padel professionistico esce dalla fase di consolidamento per assumere la struttura di un tour globale a tempo pieno. David Sugden, CEO di Premier Padel, ha riassunto il senso del 2026 in modo chiaro: “Il calendario 2026 rappresenta un momento straordinario per il padel professionistico, con il Tour che entra in tre nuove città e raggiunge un pubblico più ampio che mai. Con più tornei indoor e innovazioni nel punteggio, siamo convinti che il 2026 sarà la stagione migliore mai vista per questo sport.”
26 tornei
nel calendario Premier Padel 2026, contro i 24 della stagione precedente
18 paesi
coperti dal Tour, con tre nuove città in debutto
75 per cento indoor
la quota dei tornei al coperto, riduce le variabili meteo nelle quote
290 tornei FIP
nel circuito CUPRA FIP Tour 2025, in crescita dai 182 del 2024

La tappa italiana è il BNL Italy Major. Si gioca al Foro Italico di Roma fra il 31 maggio e il 7 giugno, con 240 atleti iscritti e 118 match in programma nella settimana. La copertura televisiva supera le 50 ore di diretta su Sky Sport Tennis, ed è il torneo in cui la liquidità sui mercati padel raggiunge il picco annuale per il pubblico italiano. Tradotto in pratica: i mercati che durante la stagione restano sottili, sui giorni del Major si aprono come fontane. È la settimana in cui un Set Betting da analizzare regala più valore atteso rispetto a una stagione intera fatta su tornei minori.
Il CUPRA FIP Tour è cresciuto da 182 tornei nel 2024 a 290 nel 2025, con oltre 11 000 atleti coinvolti. Significa che ogni weekend, in qualche angolo del mondo, si gioca un torneo che può finire sul palinsesto di un operatore italiano. Per chi cerca valore nelle nicchie, il Tour minore è una miniera ancora poco scavata.
Quattro categorie compongono la struttura del circuito: Premier Padel Majors, Premier Padel P1, Premier Padel P2 e i tornei FIP Tour minori. I Major sono i quattro slam-equivalenti, con i montepremi più alti e il prestigio massimo: chi vince un Major sale immediatamente di valore percepito nei modelli, e le quote dei tornei successivi si comprimono. È un effetto fisiologico che vale la pena monitorare quando si entra sui mercati antepost a inizio settimana. Sul palinsesto italiano il Premier Padel ha copertura quasi totale, mentre i FIP Tour minori arrivano in modo discontinuo: solo i tornei a montepremi superiore o con presenze italiane in tabellone vengono caricati. Per la mappa completa dei tornei 2026 e per la strategia mercato per mercato torneo per torneo, ho dedicato una guida specifica alle scommesse Premier Padel 2026.
Regole padel e Star Point: l’effetto del nuovo punto sul palinsesto
Il 9 febbraio 2026, al Riyadh P1, il primo punto giocato in modalità Star Point ha avuto qualcosa di teatrale. Lo speaker ha annunciato il deuce, il pubblico si è zittito e le due coppie hanno giocato un punto secco che valeva il game. Per chi guardava il match da scommettitore, è stato il momento in cui un’intera famiglia di mercati Under/Over ha cambiato struttura davanti agli occhi.
Star Point — il punto decisivo che si gioca al posto dei vantaggi tradizionali, attivato dopo il secondo deuce di un game. Introdotto da FIP nel 2026 come alternativa al “punto d’oro” e al sistema con vantaggi, ridisegna la lunghezza media dei game e la varianza dei totali sui mercati di scommessa.

L’idea regolamentare è semplice. Il modello tradizionale prevedeva vantaggi infiniti o “punto d’oro” sui game in parità; il nuovo regolamento limita la deriva a due deuce, dopodiché si gioca un punto secco e finisce lì. Effetto immediato sui mercati: i game lunghi spariscono, il numero medio di giochi per set si abbassa di una frazione, la varianza dei totali si comprime. Per i mercati Under/Over giochi è una rivoluzione silenziosa, perché i quoter hanno modelli costruiti su dieci anni di dati con la regola vecchia, e gli aggiornamenti sui margini stanno arrivando in modo disuguale fra gli operatori.
La filosofia dietro la riforma la spiega bene il presidente FIP Luigi Carraro: “Padel is today a global sport because, first and foremost, it is a team sport. This founding principle is not limited to what happens on the court, but is reflected in daily work, cooperation and the shared vision of an entire worldwide community.” Lo Star Point, in questa cornice, è la conseguenza estetica di un gioco di coppia: chiudere un game con un punto decisivo amplifica la tensione e premia la chimica della coppia rispetto al puro esercizio individuale.
Lo Star Point è attivo dal Riyadh P1 del 9 febbraio 2026 e si applica all’intero calendario Premier Padel 2026. Il CUPRA FIP Tour segue la stessa regola sui tornei a partire dalla stessa data. Sui tornei amatoriali e federali italiani la regola entra in vigore secondo il calendario FITP, con tempistiche che possono differire dal circuito professionistico.
Per chi scommette, le implicazioni operative si concentrano su tre fronti. Primo: i mercati Under giochi tendono a essere sistematicamente sottoprezzati rispetto al nuovo regime, perché ogni game finito allo Star Point sottrae punti alla coda lunga delle partite tirate. Secondo: il Set Betting 2-0 diventa più probabile in media, perché un punto di break finisce il game prima e una coppia in fiducia chiude il primo set con un margine più pulito. Terzo: i tie-break diventano relativamente più frequenti come quota sul totale, perché senza deuce infiniti si arriva al 6-6 con una distribuzione di game più regolare. Sono tre piste di lavoro che ho integrato nei miei modelli durante le prime quattro settimane post-Riyadh.
Il regolamento padel è ricco di sfumature che vanno oltre lo Star Point: rete, vetri, parete metallica, ritiro durante il set, palline da ricambio, regole del servizio. Tutti dettagli che incidono sulle scommesse più di quanto sembri al primo sguardo. La mappa completa, dalla prospettiva di chi legge le quote ogni giorno, è raccolta nelle regole padel per scommettitori e Star Point.
Integrità del gioco e responsabilità di chi scommette
Una sera, un amico che gioca a padel da dieci anni mi ha mostrato il riepilogo del suo conto operatore. Trentaquattro scommesse in due settimane, tutte sul padel. Mi ha chiesto se quella era la frequenza giusta. Gli ho fatto vedere il rapporto fra giocate e bankroll. Era una sessione mensile fatta in due settimane, con stake gonfiati al doppio del consigliabile. Quel momento mi ha riportato alla regola che ripeto a chiunque mi chieda da dove cominciare: prima del valore atteso, viene il controllo della relazione con la giocata.
L’Italia ha un quadro epidemiologico che vale la pena conoscere. Si contano oggi circa 1,5 milioni di giocatori “problematici” e circa 400 000 “patologici”. La raccolta complessiva del gioco nel 2025 ha sfiorato i 164,6 miliardi di euro, in crescita del 4,55 per cento rispetto all’anno precedente. Sono numeri che non vanno presentati per spaventare ma per orientare: la stragrande maggioranza delle persone gioca senza sviluppare un problema, e il monitoraggio del proprio comportamento è la prima difesa.
Tutti gli operatori ADM offrono strumenti di autoesclusione, limiti di deposito, limiti di puntata e di tempo di gioco. Sono attivabili in autonomia dall’area personale del conto e revocabili solo dopo finestre temporali prestabilite. L’autoesclusione nazionale RUA è il riferimento unico: una volta attivata, tutti gli operatori italiani la riconoscono. Se la sessione di gioco supera quello che è programmato, lo strumento è già lì, basta usarlo.

L’altro fronte è quello dell’integrità sportiva. Il padel professionistico, come tutti gli sport racchetta, è esposto al rischio di manipolazione delle competizioni. Il sistema di monitoraggio è gestito da ITIA, l’agenzia che controlla anche il tennis, che nel 2025 ha registrato 68 match alert contro i 95 del 2024. La riduzione è significativa ma non azzera il rischio; il padel adotta lo stesso modello di sorveglianza. A febbraio 2025 la FIP ha tenuto un webinar congiunto con l’OM Unit PMC del CIO sulla prevenzione della manipolazione delle competizioni, ampliando la collaborazione con la PPPCA. Il quadro istituzionale, da scommettitore, mi rassicura: significa che i flussi sono osservati e i casi anomali emergono.
Da fare
- Imposta limiti di deposito sotto la soglia del bankroll mensile.
- Tieni un registro delle giocate con stake, esito e mercato.
- Rispetta lo stop loss giornaliero anche quando “sai” che la giocata successiva tornerà.
- Usa solo siti con concessione ADM verificata.
Da evitare
- Rincorrere le perdite raddoppiando lo stake.
- Scommettere su match in cui hai un coinvolgimento emotivo diretto.
- Fidarsi di “pronostici garantiti” e tipster a pagamento.
- Ignorare le notifiche di limite tempo dell’operatore.
Il padel, per la sua natura di sport popolare e amatoriale, attira un pubblico di scommettitori che spesso conosce le coppie direttamente. È una forza informativa ma anche un rischio di sopravvalutare il proprio vantaggio. Tenere separata la passione per il gioco dalla disciplina della scommessa è la cosa più difficile, e la più importante.
Tennis e padel a confronto sui palinsesti
Lavoro con entrambi i palinsesti da anni e una verità si è imposta presto: chi viene dal tennis e si avvicina al padel senza ricalibrare le aspettative perde valore atteso per le prime venti scommesse. Il padel non è “tennis facile” né “tennis veloce”: è uno sport diverso con un mercato di scommessa giovane, ed è la combinazione delle due cose a generare le sorprese.
La metrica più visibile è la profondità del palinsesto. Su un match ATP di primo turno trovo cinquanta mercati: set betting, totali per set, aces, doppi falli, break, primo gioco, lunghezza scambi, tie-break sì/no, e così via. Sullo stesso slot temporale, un match di Premier Padel mi restituisce due-sei mercati. La sproporzione non è cosmetica: significa che le opportunità di trovare quote disallineate sono concentrate in pochi book, e che la concorrenza fra scommettitori esperti su quelle quote è proporzionalmente più alta.
| Caratteristica | Tennis | Padel |
|---|---|---|
| Mercati medi per match | circa 50 | 2-6 |
| Payout medio | 94-96 per cento sui top tour | oltre 90 per cento, soglia media |
| Liquidità live | alta, mercati attivi punto per punto | limitata, sospensioni frequenti |
| Streaming sui siti ADM | diffuso sui top eventi | quasi assente |
| Modelli predittivi | maturi, basati su decenni di dati | in fase di sviluppo |
| Tipologia evento | singolo e doppio, focus singolo | solo doppio, dinamica di coppia |
| Volatilità per game | moderata, regole stabili | in aumento con Star Point |
| Mercati antepost | aperti con largo anticipo | aperti dal sorteggio del tabellone |

Il payout è il secondo punto di confronto. Sui top match ATP e WTA si trovano payout che sfiorano il 95-96 per cento, sostenuti dalla liquidità globale del mercato. Sul padel ci si tiene sopra la soglia del 90, con punte oltre il 93 sui mercati Testa a Testa dei tornei principali. La differenza si traduce in costo per scommessa: un punto percentuale di overround in più significa, sui 200 stake annui di uno scommettitore medio, un’erosione di bankroll che non va sottovalutata.
La dinamica di coppia è la variabile che, a mio parere, separa davvero i due sport sul piano dell’analisi. Nel tennis si valuta un giocatore: il suo stato di forma, i precedenti, la superficie. Nel padel si valuta una coppia: la chimica, i ruoli, la sincronia sotto pressione, e a volte la decisione di cambiare partner di metà stagione manda in fumo tre mesi di dati storici. Per chi scommette, vuol dire che i precedenti contano meno e la lettura del momento attuale conta di più.
È questa scarsa “memoria storica” del mercato a renderlo ancora un terreno fertile per chi guarda i match dal vivo, magari da un club del proprio quartiere, prima di aprire il book. Tratta il padel come un mercato a sé, non come un’estensione del tennis: i risultati cambiano in fretta, una volta interiorizzato il principio.
Domande frequenti sulle scommesse sul padel

Quota fissa — il sistema di scommessa in cui la quota viene bloccata al momento della giocata e non cambia in base ai volumi raccolti, in contrasto con il sistema a totalizzatore. Tutte le scommesse sportive ADM in Italia sono a quota fissa.
Cosa sono le scommesse sul padel e come funzionano in Italia?
Le scommesse sul padel sono giocate a quota fissa su esiti di match e tornei di padel professionistico, offerte sui siti dei concessionari ADM italiani. Funzionano come le scommesse tennistiche: si sceglie un mercato — Testa a Testa, Set Betting, Vincente Torneo antepost, Under/Over giochi — si confronta la quota e si piazza la giocata. La differenza è nella profondità del palinsesto: dove sul tennis trovi cinquanta mercati per partita, sul padel ne trovi due-sei. Il segmento è ancora giovane in Italia, e cresce a velocità doppia rispetto alla media del comparto scommesse sportive a quota fissa. Il payout medio resta sopra il 90 per cento, una soglia che lo rende sostenibile per chi punta con disciplina.
Quali sono i migliori siti scommesse padel ADM in Italia nel 2026?
Non esiste un “migliore” universale, ma esistono operatori con palinsesto padel più completo e quote più lavorate sui tornei Premier Padel. Dopo il riordino delle concessioni del 13 novembre 2025 sono attivi 46 operatori autorizzati, e fra quelli connessi al nuovo regime figurano nomi come Lottomatica, Sisal, Snaitech, Eurobet, Goldbet, Betflag, Stake, DAZNBet, Marathonbet e Gioca7. La verifica della concessione si fa controllando il numero in fondo alla home page e il simbolo ADM verificabile cliccandoci sopra. Per la mappa dettagliata dei mercati offerti, dei payout effettivi e dei criteri di confronto operativi, esiste una guida dedicata che entra nel merito criterio per criterio.
Quali sono i principali mercati di scommessa sul padel?
Sui siti ADM italiani sono sette i mercati ricorrenti: Testa a Testa, Vincente Torneo antepost, Set Betting, Under/Over giochi totali, Handicap giochi, Pari/Dispari giochi e Testa a Testa primo set. Su un numero ristretto di operatori si trovano anche Aces/Doppi Falli e Tie-break sì/no. La copertura non è uniforme: sui main draw di Premier Padel quasi tutti gli operatori espongono Testa a Testa e Vincente Torneo, mentre sui tornei FIP Tour minori la profondità scende. Il live betting è ancora ristretto a Testa a Testa e Set Betting, con poche eccezioni, e lo streaming dei match sui siti ADM è praticamente assente. Il Testa a Testa resta il mercato di riferimento per chi inizia.
Quanto vale il payout medio dei bookmaker padel?
Il payout medio sui mercati padel italiani supera il 90 per cento, soglia confortevole se confrontata con la media degli sport minori e leggermente sotto i livelli del tennis top tour. Sul Testa a Testa la media sale spesso sopra il 93-95 per cento; sui mercati a esiti multipli come il Set Betting il margine del bookmaker è strutturalmente più alto, e il payout si attesta sul 90-93 per cento. Il modo più affidabile per misurarlo non è leggere il numero pubblicizzato nelle FAQ dell’operatore, ma calcolarlo a partire dalle quote esposte sui match della giornata. La formula è semplice: somma delle probabilità implicite delle quote, e cento diviso quella somma restituisce il payout reale.
Quali tornei di padel posso scommettere nel 2026?
Il calendario Qatar Airways Premier Padel 2026 conta 26 tornei in 18 paesi, con il 75 per cento giocato indoor. Sul palinsesto italiano sono caricati praticamente tutti i Major e i P1, la maggior parte dei P2 e una selezione dei tornei CUPRA FIP Tour. La tappa italiana è il BNL Italy Major al Foro Italico di Roma, dal 31 maggio al 7 giugno, con 240 atleti iscritti e copertura televisiva su Sky Sport Tennis. Per i tornei minori del FIP Tour la copertura è discontinua, spesso limitata ai casi con presenze italiane in tabellone o a montepremi superiori alle soglie tipiche del circuito.
È legale scommettere sul padel in Italia?
Sì, è legale scommettere sul padel in Italia, a condizione che la scommessa sia piazzata su un sito con concessione ADM attiva. Il perimetro è quello dei 46 operatori autorizzati dopo il riordino del novembre 2025. Scommettere su siti privi di concessione italiana è fuori dal perimetro legale: significa rinunciare a tutele su prelievi, gestione dispute e protezione dell’identità. Verifica sempre il numero di concessione visibile in fondo alla home page del sito e il simbolo grafico ADM verificabile cliccandoci sopra. Se uno solo di questi due elementi manca, il sito non è nella lista dei concessionari italiani e va evitato a prescindere dai bonus pubblicizzati.
Quali strategie funzionano per le scommesse sul padel?
Le strategie che reggono nel tempo non sono “sistemi” miracolosi ma routine di analisi: lettura del ranking FIP per coppie, monitoraggio del calendario delle ultime quattro settimane, attenzione alla superficie e alle palline, confronto delle quote su almeno tre operatori, gestione disciplinata dello stake con un limite massimo del 2-3 per cento del bankroll per giocata singola. Il vantaggio informativo, su un mercato dove il 60,82 per cento degli scommettitori online ha meno di 35 anni e la conoscenza pratica del padel è diffusa fra i giovani sportivi italiani, è ancora alla portata di chi mette ore di studio sui video dei match. Lo Star Point introdotto nel 2026 ha aperto nuovi spazi sui mercati Under/Over giochi, e per ora pochi quoter li hanno modellati con precisione.
Prodotto dalla redazione di «Scommesse sul Padel».
